
La classe di danza
1874
olio su tela; 82,5 x 76
New York, Metropolitan Museum of Art
Si tratta di una delle opere più famose di Degas tra quelle dedicate alla danza e alle ballerine dell’Opera. L’anno di produzione del dipinto, il 1874, è la data della prima mostra del gruppo degli impressionisti presso lo studio di Nadar, ma Degas, sebbene avesse partecipato a quella prima esposizione e anche alle cinque successive, si distingue nettamente per stile e spirito dalla ricerca più tipicamente impressionista. Lo spazio della scena, all’interno di una sala di danza, è reale e prospettico (e attraverso lo specchio si estende oltre la finestra), come preso da un indiscreto obiettivo fotografico che “ferma” il tempo: la danzatrice al centro si esibisce in un arabèsque osservata dal maestro in ombra sulla destra, le altre ballerine in tutù sul fondo sono colte in pausa e rilassate, mentre aspettano, si aggiustano il tutù o il nastro di velluto al collo, così come anche le due in primissimo piano sulla sinistra. L’interesse del pittore è quello di cogliere l’istantaneità del momento, la vivacità dell’agire umano, il ritmo della vita reale e, in questo, invece, si rivela totalmente impressionista.
Ogni opera di Degas è seria. Per quanto piacevoli e faceti potessero sembrare talvolta, la sua matita, il suo pastello, il suo pennello non si lasciavano mai andare. La volontà domina. Il suo tratto non è mai abbastanza vicino a quel che vuole. Egli non tende né all’eloquenza né alla poesia della pittura, non cerca che la verità nello stile e lo stile nella verità. La sua arte può essere paragonata a quella dei moralisti: una prosa tra le più nitide, che racchiude o articola con forza un’osservazione nuova e autentica. Degas ha un bel votarsi alle ballerine: le cattura, più che lusingarle. Le definisce.
"La vostra vita vale la pena di essere vissuta come un' opera d'arte" Nietzsche
Salvador Dalì
La persistenza della memoria
Io adoro Dalì!! resterei ore ed ore a guardare i suoi quadri, a perdermi nei suoi messaggi, nei suoi colori..
Qui per esempio gli orologi si stanno sciogliendo perchè, secondo lui,con la deformazione delle immagini si mettono in dubbio le facoltà razionali e l'orologio è lo strumento razionae per eccellenza. Invece l'orologio molle è inadatto per struttura e consistenza a segnare lo scorrere del tempo ed è di per sè un paradosso!! Smette di esserlo però, nel momento in cui, invece di scandirlo meccanicamente, lo rappresenta nella sua percezione interiore, che non si sottomette alle leggi della realtà sensibile. La fluidità dell'orologio infatti corrisponde a un principio del tempo non rigido, i cui la coscienza individuale fonde spazio e tempo. Ma l'uso di forme molli e dure , rispecchia in Dalì il contrasto tra un involucro esterno che protegge e uno interno, vulnerabile e fragile, la psiche.E' poi suggestivo la sagoma del volto con le ciglia abbassate, che vuole rappresentare la fase onirica del sonno. Gli occhi si chiudono alla realtà esterna e si aprono a visioni interiori, che non hanno nulla a che fare con la razionalità e galleggiano in una dimensiona atemporale che scaturisce dalla proiezione dell'inconscio, e non esistono più presente, passato e futuro.
Ditemi voi se non è un genio?!!
Consorella psicologa, dovrebbe piacere anche a te visto il riferimanto primario del Surrealismo è il tuo amatissimo FREUD!! ^_^ 
Si, ma io..
RIUSCIRò A RICORDARMI TUTTI I MILLE ORARI CHE HO QUESTI GIORNI???
Ho le giornate fino a venerdì scandite da orari!! Potrei pure dirvi da che ora a che ora posso andare in bagno!!!
Ho la camera e il frigo pieno di post it!! Ma secondo voi mi serviranno a qualcosa??!
NO!!! Perchè sono tragicamente senza speranze!
Avete qualche rimedio della nonna che funga??!!! 
Bene bene!! La mia pausa Mattutina finisce quì! Buona Giornata a tuttiiii!! 
Name:Spankina
Birthday: 17 Aprile 1985
Age:23
Place:Oggi una nuvoletta!
Occupation:Studentessa
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